
Anche quest'anno l'
Azione Cattolica Giovani sostiene e promuove la scuola diocesana di politica, che vede impegnati in prima persona nell'organizzazione della stessa molti soci dell'associazione che stanno dando un contributo decisivo per lo svolgimento della stessa.
Per informazioni e iscrizioni:
www.scuolaformazionepolitica.org oppure
giovani@azionecattolicamilano.itFare formazione socio-politica per giovani non significa semplicemente fornire nozioni teoriche ma soprattutto favorire la costituzione di personalità dotate di competenze, di criteri di giudizio, di orientamenti...
che le mettano in grado di affrontare con sufficiente maturità le principali questioni etico-sociali odierne e di relazionarsi consapevolmente con quanti, sotto diversi profili, si occupano dei problemi della società civile del mondo di oggi.
Il progetto.La Scuola di formazione sociale e politica per giovani si prefigge pertanto l’intento di intervenire con incisività nella sensibilizzazione e formazione di giovani appartenenti all’Arcidiocesi di Milano, favorendo la costituzione di future classi dirigenti sempre più consapevoli e sensibili alle tematiche sociali e politiche. Il tutto allo scopo di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.
Le Novità di quest’anno.
Quest’anno abbiamo deciso di potenziare l’offerta del corso base di Milano aprendoci al territorio della diocesi con la creazione dei corsi nelle varie realtà locali in particolar modo a Monza,Varese, Lecco e Rho.
Istituendo un corso avanzato (master) per accompagnare nel cammino formativo i partecipanti della passata edizione del corso.
Potenziando i seminari e laboratori interattivi in piccoli gruppi dove scambiare opinioni e dibattiti.
Creando opportunità di impegno concreto nelle realtà promotrici dell’iniziativa (Azione Cattolica, Caritas Ambrosiana, Pastorale Giovanile, AGESCI, Acli ed altre realtà).
Prevedendo una visita ad alcuni luoghi istituzionali: l’anno scorso ci siamo recati a Roma presso la Camera ed il Senato, quest’anno non diciamo dove ma ma ci piace pensare più in una dimensione europea