Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 39-46
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». / Allora Maria disse: / «L’anima mia magnifica il Signore».
È il brano di Vangelo dell’incontro tra Maria ed Elisabetta.
Nei versetti dal 26 al 38, Maria, rispetto a Zaccaria, offre spazio all’iniziativa di Dio: è in un atteggiamento attento, riflessivo, volto a cogliere il significato e le conseguenze delle parole di Dio. È sulla base di queste emozioni che la madre di Gesù và in fretta a trovare Elisabetta: ha tanta voglia di condividere, di vedere e di confrontarsi con la cugina.
Dopo che l’angelo è stato inviato da Dio a Maria, qui le due donne si incontrano con grande desiderio: è il segno tangibile dell’intervento di Dio. Elisabetta, che era rimasta nascosta da mesi, accoglie con gioia e “ad alta voce” Maria. Il bambino si agita nel grembo di Elisabetta, è un annuncio profetico dell’arrivo del Messia. Inoltre, viene utilizzato due volte l’aggettivo “Benedetto”, sia riferito alla mamma che al bambino (quasi un’azione di grazia che nasce dal cuore e preambolo al Magnificat). Si inserisce, quindi, a questo punto il suo proclamarla beata, perché ha creduto alle parole dell’angelo, ha confidato davvero nell’efficacia della Parola di Dio: tale manifestazione è resa ancora più esplicita dai verbi di movimento e di emozione interiore utilizzati da Luca.
- QUAL E’ IL MIO “MOTO INTERIORE” DI FRONTE ALLA RIVELAZIONE DI DIO, DI FRONTE ALLA SUA INCARNAZIONE E INTERVENTO NELLA STORIA? È una pagina del Vangelo che non ci lascia indifferenti, che, proprio perché posta all’inizio del primo capitolo, è piena di spunti, contenuti e suggerimenti. Le due annunciazioni, quella di Giovanni Battista e di Gesù, ci mettono di fronte alle novità della storia, al miracolo di un Dio che si fa uomo per ciascuno di noi, per me.
- DI FRONTE A DIO, COME MI COMPORTO? GIUDICO COME ENTRA, METTO DELLE RESISTENZE, MI AFFIDO TOTALMENTE? Elisabetta interpreta l’agitarsi della nuova vita, che porta in grembo, come l’annuncio della gioia messianica da parte di colui che doveva essere consacrato dallo Spirito fin dal seno materno: è un atteggiamento di piena attenzione alla manifestazione che sta accadendo e che chiama in causa ciascuno di noi nel chiederci come ci poniamo rispetto all’agire di Dio, alla sua fedeltà e alle sue promesse verso l’uomo.
Preghiera
Che condivisione Signore! La gioia dell’annuncio si fa servizio al fratello. Donaci di ritrovare ogni giorno nella preghiera la gioia dell’annuncio così da partire in fretta verso gli altri, verso chi è bisognoso per poterci mettere a servire. Amen